Dubbi non ho

Io che non seguo il mio cuore

perché so già dove mi porterà

fra milioni di persone

lui ha scelto te, e non ti tradirà

Non mi fido del mio cuore

perché so già che soffrirò

in amore non c’è ragione

perché dubbi non ho

perché dubbi non ho

….

Forse seguirò il mio cuore

o forse l’ho seguito già

in amore non c’è ragione

perché dubbi non ha

perché dubbi non ha”

Annunci

Grazie per i fiori

La vita è come un soffio.

L’ho capito tutt’a un tratto. Mi guardavo intorno e la vita mi ha tirato lo schiaffo. Che le persone a cui teniamo potrebbero domani non esserci più. Che noi potremmo non esserci. Come per un soffio di vento, poi si vola via e non si torna.

È allora ho capito che il tempo non va sprecato. Che è bello costruire, ma nel presente, o pensando ad un futuro prossimo, perché il futuro lontano non si può pianificare. Si può solo sognare, ma ogni previsione sarebbe vana.

E allora è assurdo continuare a seguire persone che non inseguono te. Perché per costruire qualunque tipo di rapporto, non solo “d’amore” ma anche semplicemente d’amicizia, ci vuole interesse e impegno da parte di entrambi. Qualunque rapporto va costruito insieme. Se no tanto vale costruire da soli, e amen.

In ogni caso basta perdere tempo con chi alla fine riesce solo a distruggere. Chi mi distrugge il cuore.

Basta cercare chi non mi cerca.

Basta pensare chi dice di pensarmi ma poi non lo dimostra, anzi.

Basta donare il cuore a chi afferma che il suo cuore appartiene a me, e invece in realtà è di un’altra.

E basta uomini che “se la tirano”.

Adesso voglio un uomo: che mi inviti ad uscire, che mi trascini a ballare sotto le stelle, che mi sussurri sempre che per lui io sono bellissima, che, perché no, mi passi anche a prendere a casa piuttosto che non vedermi, che abbia così voglia di vedermi che in un modo o nell’altro trovi sempre un modo per farlo.

E che mi stringa a sé e mi abbracci tanto.

E che mi faccia sorridere e non piangere.

E poi voglio i fiori,

rose rosse o fiori di campo fa lo stesso,

basta il pensiero.

(Foto dal web)

O capitano

Partiamo, o capitano, 

seguiamo il vento, gonfiamo le vele,

io e te sperduti in mezzo al mare,

solo musica e risate, portami a sognare.

Regalami solo azzurro cielo, blu dell’acqua e qualche spruzzata di bianca schiuma,

portami a ballare un lento sotto la luna,

al ritmo di una musica che solo noi sentiamo,

talmente stetti, da non sapere più chi siamo.

Ai comandi lascio te, o mio capitano,

io mi abbandono a te, mi lascio navigare,

come la barca a vela si abbandona alle onde del mare.

[Titolo che si riferisce alla poesia di WALT WHITMAN, O Capitano! Mio Capitano!]

Sola

Che ti importa ormai,

se mi stringeranno altre braccia,

se mi sfioreranno altre labbra,

se altre dita accarezzeranno i miei capelli,

se altre mani si ritroveranno addosso il profumo della mia pelle.

Che ti importa…

Io sono sola.

Ed ogni volta è lo stesso:

ci credo veramente, penso finalmente di non essere più sola,

perché tu sei con me,

e poi…

e poi mi abbandoni un’altra volta,

il mio cuore si sente di nuovo perso senza te.

Credevo fossimo uniti,

e invece siamo soli.

E io così non lo so se resisto,

ho bisogno di essere desiderata,

di essere sognata,

di essere accarezzata,

di essere sfiorata da altre dita che non siano le mie,

di essere amata.

Ma non importa più, sai,

io lo so, che sono sola, oramai.